l’uomo che ascoltava se stesso

sapeva in che modo calibrare il timbro della voce, il tono delle frasi e i tempi in cui pronunciarle. Sapeva lasciare tutti senza parole e senza ragioni. Sapeva dove e quando comparire e scomparire. Sapeva riconoscere le occasioni e la maniera di sceglierle e consumarle. Sapeva volersi bene: rifletteva negli sguardi degli altri l’amore di sè e inseguiva con ostinazione … Continua a leggere

l’uomo che aveva paura del tempo

  L’uomo che aveva paura del tempo sapeva bene che non sarebbe riuscito a cancellarlo. Tanto meno a dominarlo. A rallentarne la corsa. Pensò, allora, che fosse assolutamente necessario stare sempre in guardia e organizzare una strenua difesa. Perchè – era sicuro – il tempo congiurava contro di lui. Lo percepiva ogni volta che lo specchio brizzolato gli restituiva il … Continua a leggere

l’uomo che parlava con gli alberi

indossava radi baffi bianchi e una voce sottile. Quasi mai gli occhiali, anche se avrebbe dovuto. Preferiva sforzare vista e memoria. Calcava stretti sentieri, raggiungeva la cima di un monte, scendeva in una valle. Di tanto in tanto si fermava. Non per riposare. Pensava. Fino a quando un soffio di vento o le ali di un uccello gli restituivano le … Continua a leggere

alcune lettere

abitano un disordine scomposto di polveri e mozziconi di matite: residui di nevrosi burocratiche, di conti che non tornano. Macerie di compiaciuti tagli nel bosco. Alcune lettere abitano il pc. A volte dicono poco, a volte nulla, a volte molto, a volte tutto. Hanno sempre, e fortunatamente, qualcosa da scrivere. Alcune lettere abitano scatole disabitate di parole masticate velocemente, in … Continua a leggere

la scelta

La scelta consapevole è un cerchio perfetto. Una circonferenza che racchiude ermetica ogni possibile. Trasforma l’inverno in una stella bianca. L’illusione nella meta. E viceversa. Forse. La scelta sbagliata si riconosce dalle macerie di parole e di cose. Dai pezzi d’anima. E dall’insolenza della verità. La scelta obbligata si fa carico di tutta la prepotenza dell’inevitabile. Ma non è cattiva. … Continua a leggere