cosmetica del nemico

Come resistere all’ambiguo accostamento semantico?! E’ il motivo per cui ho comprato e letto, anni fa, il romanzo, denso di brevità, di Amélie Nothomb. Tutto inizia e si conclude filologicamente nella sala di attesa di un aeroporto. In uno spazio asettico, o meglio, non descritto, si consuma il cosmetico dialogo tra i due protagonisti: un uomo e il suo nemico, … Continua a leggere

la bella e la bestia

Tanto tempo fa, un oracolo ordinò a una principessa di sposare un drago. Abbandonata dalla famiglia, la principessa fu trasportata, da una brezza, in una reggia. Un luogo d’oro e d’argento, abitato da voci serene e da uno sposo invisibile e dolcemente percepibile. Anche se soltanto nel buio. La principessa non aveva paura. Era felice. Una notte, però, accese una … Continua a leggere

leggere

“Un romanzo: è uno specchio che ci portiamo dietro lungo una strada“. Leggo queste parole come introduzione al capitolo XIII de Il Rosso e Il Nero. Stendhal le attribuisce all’abate di Saint Real, ma il commentatore della traduzione che ho tra le mani scrive che sono dello stesso Stendhal. Avevo già letto Il Rosso e Il Nero, quando avevo sedici anni … Continua a leggere

non avevo capito niente

Ma non è di me che scrivo. Anche se mi capita. Di non capire: intendo. Invece, non avevo capito niente, è il titolo del libro molto divertente che ho appena finito di leggere. E mi dispiace averne ultimato la lettura, perchè ho riso veramente tanto. Racconta di Vincenzo Malinconico, avvocato napoletano, molto disoccupato, di una ex moglie, diventata la sua amante; … Continua a leggere

suoni

L’esplosione di riso e il vino: Gargantua e Pantagruele. Corrispondenze di confuse parole e di cose e di senso. A nera come busto di mosca e candori ghiacciati di lance. Qual è la differenza tra una madeleine e la sonata di Vinteuil? Una m  di flanella rossa. Salire scendere e poi ancora salire e di nuovo scendere e non smettere … Continua a leggere

terapia del mal d’amore

Non è mai facile decidere di aggredire scaffalature laccate di bianco e di polvere, per concedere respiro a libri e orpelli, accumulati più o meno disordinatamente. Eppure, armata di coraggio, panno anti-pelucchi, pazienza e detergente ho scalato gli ampi pioli della scala anti-vertigini, dando inizio all’espugnazione dello scaffale più alto. Dove, tra batuffoli di varia consistenza, si annidano cose, foto, … Continua a leggere