occasioni

Perchè tardi? Nel pino lo scoiattolo batte la coda a torcia sulla scorza. La mezzaluna scende col suo picco nel sole che la smorza. E’ giorno fatto. A un soffio il pigro fumo trasalisce, si difende nel punto che ti chiude. Nulla finisce, o tutto, se tu folgore lasci la nube. L’immagine è la Nuda Veritas di klimt, i versi … Continua a leggere

riempire gli occhi

Mare al mattino Rumore della sorgente nelle rocce sulle pareti di pietra Vento di mare a notte, su un’isola … L’erba l’odore dell’erba … La buona terra La sabbia e la cenere … La mano, che entra in contatto con le cose La pelle – tutta la superficie del corpo. Lo sguardo e quello che guarda Le nove porte della … Continua a leggere

suggestioni

“… Trascorsi alcuni giorni, Gesù andò a raggiungere i discepoli e Maria di Magdala lo accompagnò, Guarderò la tua ombra se non vuoi che guardi te, gli disse, e lui rispose, Voglio essere ovunque sia la mia ombra, se là saranno i tuoi occhi …” L’immagine è la Maddalena in estasi del Caravaggio. Le parole sono di José Saramago, da … Continua a leggere

riva di pena, canale d’oblio …

Ora è la grande ombra d’autunno: la fredda sera improvvisa calata da tutto il cielo fumido oscuro su l’acqua spenta, la pietra malata. Ora è l’angoscia dei lumi radi, gialli, sperduti per il nebbione, l’un dall’altro staccati, lontani, chiuso ciascuno nel proprio alone. Riva di pena, canale d’oblio … Non una voce dentro il cuor morto. Solo quegli urli straziati … Continua a leggere

amor

Francesca da Rimini ha più o meno quindici anni quando lo sposo a lei destinato dalla famiglia le appare nelle vesti del bellissimo Paolo. E’ amore a prima vista. Prima della brutale verità. Perchè il vero sposo è il fratello di Paolo, Giancotto Malatesta: zoppo e sciancato. Il matrimonio viene celebrato. Ma Paolo e Francesca si incontrano, fino al giorno … Continua a leggere

malinconicamente

 Un dì si venne a me Malinconia  e disse:”Io voglio un poco stare teco”   …  (Dante, Rime) Un incipit che fa pensare alla trama di una favola. Una di quelle con il lieto fine, in cui, finalmente, un dì, arriva un Principe. A me: dativo etico e complemento di moto circoscritto. Mi piacciono questi versi. Ogni tanto li rileggo … Continua a leggere

ribaltamento

La vasca è un grande cerchio, vi si vedono ninfee e pesciolini rosa pallido. Mi sporgo e vi cado dentro ma dà l’allarme un bimbo della mia età. Chissà se c’è ancora acqua. Curvo il braccio e tocco il pavimento della mia stanza. (Eugenio Montale, da “Quaderno di quattro anni”) Il sogno e la memoria come lo specchio che ci … Continua a leggere

leggerezza

Ora avvenne un giorno che, essendo Guido partito d’Orto San Michele e venutosene per lo Corso degli Adimari infino a San Giovanni, il quale spesse volte era suo cammino, essendo arche grandi di marmo, che oggi sono in Santa Reparata, e molte altre dintorno a San Giovanni, e egli essendo tralle colonne del porfido che vi sono e quelle arche … Continua a leggere

la luna

Alla Luna piace attraversare i mondi, raccogliere storie, trasformarle in incantesimi e ricamare il buio. Ogni tanto incontra il Sole: il tempo necessario per strappare ai raggi pensieri e desideri precipitosi, incuranti del turno di lavoro degli astri. Poi procede, la Luna, oltre i capricci opachi delle nuvole, con la sua corte di stelle che brillano di speranze. E più … Continua a leggere