sentimenti

Tronchi d’albero e foglie pronte a staccarsi dalle fronde. Si incontrano si offrono crescono si compiono. Si agitano in una continua tempesta. Precipitano su se stessi. Virano e passano oltre. Tatuaggi. Cicatrici. Caparbietà e timori. Tuffi in una spirale di vertigini. Ho scelto l’immagine di Escher, perchè, nel Labirinto della Ragione, l’uscita è sempre una nuova entrata: non concede punti … Continua a leggere

acqua

Io penso che l’acqua viva un mondo tutto suo. Una stasi in continua metamorfosi. Si rivela mentre sgorga da una fenditura e poi scorre sulla terra. Ci svela il suo corso sotterraneo quando riempie i pozzi. Anche quello divino, fino ai confini del cielo in forma di punta di ghiaccio. Si lascia solcare e ferire. Ci illude di riuscire a … Continua a leggere

indispensabilmente

Fiori vivi. Fiori ovunque. Premesse di desideri o di rimpianti di vite altre. Promesse declinate sulla verticale di uno stelo. Corolle di propositi. Petali di armonie parallele. E schizzi di rugiada come specchi che recidono la virtù. Ghirlande di gemme e visioni. Liturgie del (non) ritorno. Fiori sul ciglio dell’abbandono. Fiori sul davanzale del sorriso. Fiori ovunque sugli umori liquidi … Continua a leggere

campagne

Coltivare l’ostinazione nel fremito avaro delle zolle. Esercitare la pazienza nel labirinto delle radici. Nutrire di emozioni la sensibilità dei germogli. Tessere la perseveranza sulla volubilità dei rami spogli. Tagliare le ombre in forma infinita d’idillio. Scalare le crepe del sole come fessure ripide del desiderio. Sciogliere lo sforzo in lenti palpiti e aggrapparsi all’audacia della tensione. Stendere il velo … Continua a leggere

bianco

E’ lo spazio intorno alla notte che non stacca gli occhi dal sogno. E’ lo spazio intorno all’intensità di un incontro che attrae e ipnotizza.  E d’improvviso inverte il passo. E’ lo spazio di una corsa nel vento a perdifiato e il rumore ovattato del sospiro nel ghiaccio. Lo spartiacque tra la copia e l’originale. La delicatezza delle mani e … Continua a leggere

un anno ancora

Mi piace cingermi di un nuovo anno, dopo aver coperto di pizzo le macerie. Mi piace affacciarmi alla balaustra e guardare la lama tagliente della grondaia. Innaffiare l’erba e ascoltare la brezza del silenzio che vacilla tra voci appena percepibili. Quanto mi dispiace, però, disfare l’abete appena fatto. Spegnerne il battito, smetterne i suoni e il tessuto. Chiudo in una … Continua a leggere

settembre è

lo strappo e il filo che lega un orlo scucito senza rimedio i rattoppi sulla superficie tremula dei buoni propositi il caldo di un’estate poco generosa e la pioggia della sera che si fa invadente stordirsi tra distacchi e ritorni le certezze degli entusiasmi e dei timori le voci che cambiano in anticipo sul guardaroba nuove pagine e carte diverse svolazzi … Continua a leggere

SOS: post provvisorio

Ieri, volendo aggiornare alcuni link, ho finito con il perderli tutti. O meglio, tutti i miei link sono ancora presenti nella relativa pagina personale, ma non compaiono più nel mio blog. Ogni tentativo di farli comparire, aggiornando o reinserendoli ex novo, fallisce miseramente da ieri pomeriggio. Qualcuno riesce, gentilmente, a spiegarmi dove sbaglio o cosa mi sfugge? Grazie mille Ps: … Continua a leggere

il tempo che ho

è avvolto dai movimenti e dalle pause. Lo raccolgo, lo respingo, oppure lo cancello. A volte, lo aspetto. Guardo dalla riva l’onda che si sposta e l’orizzonte che issa in alto la vela bianca e la vela nera. Il tempo che ho lo inseguo e lo fuggo, dilapidando, risparmiando, inventando acrobazie in uno spazio di parole. Il tempo che ho … Continua a leggere