abitare … il quartiere

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Il quartiere che abito è un viale ininterrotto di asfalto e cemento, intonaco colorato e incolore.
Qua e là qualche pietra restituisce il sapore di epoche altre e soffre un po’.
I lampioni illuminano la mezzeria e i numeri civici: dall’uno all’infinito.
Fiori e foglie sfidano ringhiere e davanzali.
In alto, il fitto bosco di antenne, parabole, piccioni e rari giardini nasconde i tetti.
In basso, lungo i marciapiedi, teorie di negozi sfoggiano, in apparente disordine, vetrine di burqa e veli da sposa, riso, spaghetti e cous cous, ombrelli e ventagli, filetto e montone, swarovski e ambre.

Tutto è avvolto da un movimento continuo.
Le vibrazioni sotterranee del metrò si trasmettono alle fondamenta dei palazzi, salgono in superficie e si uniscono a quelle dei motori, le cui esalazioni raggiungono il cielo. Che pure si vede. E spesso è azzurro.

Il quartiere vive vorticosamente.
E’ un caleidoscopio di colori, voci, suoni, valigie e fughe precipitose, allegrie e nostalgie da tutte le latitudini.

Abitarlo è piacevole e divertente.
Perchè, per quanto sia ininterrotto, si lascia circoscrivere docilmente.
Puoi entrare dal tabaccaio e trovare, pronti sul banco, le tue sigarette, un sorriso e un saluto gentile.
Trascorrere un po’ del tuo tempo dal parrucchiere e dall’estetista, chiacchierare ed essere aggiornata sulle vite che ti girano intorno.
Fare la fila al supermercato, mentre la cassiera, sempre un po’ stordita, racconta le sue mirabolanti serate.
Comprare un quotidiano e subire un interrogatorio sul tuo umore e su quel che sarà della tua giornata.

Ed è bello, la domenica mattina, bere un lungo caffè, tra conversazioni esilaranti, accanto al chiosco dei fiori.
E poi tornare a casa con i tulipani e il regalo di una rosa.
Rigorosamente bianca.

abitare … il quartiereultima modifica: 2008-09-12T22:40:00+02:00da tra.parentesi
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13 pensieri su “abitare … il quartiere

  1. E’ bellissima questa descrizione,fa sembrare le cose più facili e la vita più bella, il colore e le differenze fanno ciò che dovrebbero sempre fare:un mazzo di fiori dai profum diversi. Peccato che somigli più alla poesia vista da un cuore buono in un giorno sereno che alla realtà di certi quartieri delle nostre città.Ricambio l’abbraccio e aggiungo un sorriso.

  2. Con le tue parole riesci a rendere magico il posto dove vivi… magari è davvero magico!!!… Io sto ristrutturando una casa per me in un altro quartiere dove adesso vivo… Credimi, forse perchè si tratta di una casa tutta per me… ma la strada sembra più bella… il condominio sembra più bello… anche le persone che mi abiteranno vicino sembrano più simpatiche… è tutto così irresistibile… Magari quando ci andrò ad abitare, mi mancherà tremendamente questo quartiere che lascio e dove ho vissuto per tanti anni con i miei… Ma si diventa grandi, e a volte la sana nostalgia fa bene al cuore…
    Un beso enorme tesoro… Sonia

  3. un brano gradevolissimo, una …stavo per dire descrizione, ma non lo è, piuttosto è una ri-creazione di un luogo, vivo e pullulante di forme colori esseri svariati, tutto è collegato, e mi piace l’atmosfera positiva ch esi respira tra le tue parole (sono stufa di intellettuali col muso lungo)
    ciao
    marina

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