paese

Per chi arriva, il paese si svolge lungo una successione di discese, che poi diventano salite per chi decide di allontanarsene. Invece, per chi si trattiene e lo vive, il paese contiene entrambi i movimenti. Questo paese, insomma, pare una metafora del movimento universale, che propone direzioni apparentemente facili da decifrare. Le discese-salite determinano la divisione del paese in quattro … Continua a leggere

il tempo dell’estate

L’estate era il tempo del gioco ininterrotto. Cercavamo il gesso, tra gli avanzi di costruzioni e ricostruzioni, per disegnare sui marciapiedi le caselle della campana. E sceglievamo i sassi più adatti per prolungare la gara. Stendevamo tra le caviglie un mollettone, teso ed elastico ai nostri salti. Esercitavamo equilibri e riflessi contando fino a uno due tre … stella e … Continua a leggere

il banditore

Di tanto in tanto, al confine della notte, quando il cielo veste il colore che non è più delle stelle e non ancora del sole, il suono cupo di una tromba in forma di corno mi svegliava dal sonno lungo dell’estate. Non mi infastidiva. Non mi spaventava. Mi alzavo a spiare e guardavo z’ Martino percorrere le vie del paese. … Continua a leggere

campagne

Coltivare l’ostinazione nel fremito avaro delle zolle. Esercitare la pazienza nel labirinto delle radici. Nutrire di emozioni la sensibilità dei germogli. Tessere la perseveranza sulla volubilità dei rami spogli. Tagliare le ombre in forma infinita d’idillio. Scalare le crepe del sole come fessure ripide del desiderio. Sciogliere lo sforzo in lenti palpiti e aggrapparsi all’audacia della tensione. Stendere il velo … Continua a leggere

bianco

E’ lo spazio intorno alla notte che non stacca gli occhi dal sogno. E’ lo spazio intorno all’intensità di un incontro che attrae e ipnotizza.  E d’improvviso inverte il passo. E’ lo spazio di una corsa nel vento a perdifiato e il rumore ovattato del sospiro nel ghiaccio. Lo spartiacque tra la copia e l’originale. La delicatezza delle mani e … Continua a leggere