la bella e la bestia

Tanto tempo fa, un oracolo ordinò a una principessa di sposare un drago.

Abbandonata dalla famiglia, la principessa fu trasportata, da una brezza, in una reggia.

Un luogo d’oro e d’argento, abitato da voci serene e da uno sposo invisibile e dolcemente percepibile. Anche se soltanto nel buio.

La principessa non aveva paura. Era felice.

Una notte, però, accese una lampada.

La luce le rivelò un uomo straordinario che, al suo tocco, scomparve.

Perchè l’amore, la bellezza, svaniscono quando ci si ostina a penetrarne la levità e il mistero, rinunciando a quel brivido ardito, sorprendentemente unico.

Da un’antica fiaba di Apuleio, investigata da A. Manguel, l’argentino cittadino e saggista del mondo, e abitata da Alice, girovaga nel Paese delle Meraviglie.

 

la bella e la bestiaultima modifica: 2008-01-14T21:50:00+01:00da tra.parentesi
Reposta per primo quest’articolo

7 pensieri su “la bella e la bestia

  1. non trovo miglior favola….e te lo dice una vergine, zodiacalmente parlando, che di penetrare levità e mistero è maestro, quasi quasi, ossessivamente….
    Per quanto riguarda i corti l’arancia è un elemento fisso che ritornerà in tutti quelli che verranno postati e alla fine…..non ti posso svelare mica tutto e subito no?

  2. vittima o artefice.. perché, si escludono? la favola è molto bella e molto vera.. ma c’è una cosa strana. non ho mai immaginato alice vicino a un principe. e neanche a un drago. una specie di meglio girovaghi che felicemente accasati.

Lascia un commento