un anno ancora

Mi piace cingermi di un nuovo anno, dopo aver coperto di pizzo le macerie.

Mi piace affacciarmi alla balaustra e guardare la lama tagliente della grondaia.

Innaffiare l’erba e ascoltare la brezza del silenzio che vacilla tra voci appena percepibili.

Quanto mi dispiace, però, disfare l’abete appena fatto. Spegnerne il battito, smetterne i suoni e il tessuto.

Chiudo in una dispensa il suo vocabolario insieme ai mughetti e al ghiaccio delle lacrime.

Rimane con me lo zefiro della sua festa perfetta.

Come una liturgia che inventa il nuovo spazio da scolpire.

un anno ancoraultima modifica: 2008-01-06T22:30:00+01:00da tra.parentesi
Reposta per primo quest’articolo

9 pensieri su “un anno ancora

  1. Torino 2 non esiste….. il 2 gennaio 2007 invece mi dicono di si……il tuo personale uso dello parole mi ricorda lo scolpire di uno scultore che lavora con il legno, materiale pregiato, che permette una lavorazione flessibile, a differenza della pietra

  2. già, rimettersi le scarpe e magari andarsele a cercare, queste cortesie. evitando il rischio di non farne più perché non arrivano. il 2008 è bisestile. la strada è tanta e non battuta. e una festa perfetta alle spalle aiuta a non guardare indietro.

  3. Ciao Mari, ho letto il tuo messaggio e ti rinnovo gli auguri. Le feste sono passate e un altro anno è trascorso mentre ci si augura che il prossimo sia migliore. Siamo così presi ad archiviare il passato che a volte non ci rendiamo conto del presente e lo superiamo diretti al futuro. Così si perdono attimi importanti e sensazioni speciali, quelle che rimangono in una poesia, un dipinto, una foto o un piccolo oggetto. Momenti, belli o brutti poco importa, che si conservano e rappresentano una parte della propria vita. Come una ciocca di capelli…
    Ti ho “linkata” nella pagina degli amici. Spero che non ti dispiaccia :-))
    paolo

  4. Ho letto il tuo commento sul mio Blog, ti ringrazio per le belle parole, ho cliccato per rispondere e mi si è aperto il tuo Blog, leggendo i tuoi pensieri lascio il mio commento e ti faccio i complimenti per come e cosa scrivi. Rino di Campobasso.

    Se ti interessa visto che Campobasso è la tua città e che, presumibilmente, te ne sei allontanata da tempo, se vuoi ti posso fare lasintesi di come è cambiata da quando l’hai abbandonata.

Lascia un commento