rosso

Rosso come lo scintillio della luce. Come la forza e il punto debole. I contorni e le forme. La libertà e la prospettiva. Il volume e la distorsione. L’immaturità e la via d’uscita. Il colore, i timbri e gli accordi. Il segno, la figura e quel che viene dopo. La ricerca e l’illusione. Il vuoto e l’esplorazione. Rosso come il … Continua a leggere

il corso

Si distende da una piazza all’altra: piano, ospitale, tranquillo. Il percorso maestoso scandito dalle ampie ville. Quella con la grande fontana circolare e le voci allegre dei bambini. Di fronte il Municipio, con le sue ordinate linee architettoniche e il composto decoro ufficiale, cui qualcuno invia bieche occhiate. E, a seguire, la villa colma di alberi. L’antico orto agrario. Luogo … Continua a leggere

parole parole parole

Reduce da una discussione tra amici su questi tempi avvelenati e aggressivi di politiche, guerre, sport e televisioni, torno a casa stordita dal tono alto delle voci e delle parole. Mentre non riesco a prendere sonno, ripercorro le frasi e le locuzioni espressive con cui ognuno apostrofava l’altro. Conto gli aggettivi, i sostantivi, gli avverbi, i neologismi e gli inglesismi … Continua a leggere

primavere

Pennellate di leggerezza per fissare un’apparizione che si allontana da noi. Scalza, attraversa il denso intonaco di Stabia, volgendosi a raccogliere fiori. I veli fluttuanti come i sogni sfuggiti alla cenere. Una dea o una ninfa? Proserpina o Flora? La dea rapita da Plutone nei prati di Enna? Oppure la ninfa sottratta da Zefiro alle Isole Forunate? Non c’è differenza. … Continua a leggere