in metrò

A pochi passi da casa, puntuale, rapido, efficiente. Raramente si fa aspettare. E solo per pochi minuti, che consentono di perlustrare la lunga banchina, con le pareti scandite da attraenti offerte di cinema, televisioni, supermercati, compagnie aeree, società finanziarie … E’ una questione di attimi, prima del fragore e del vento, che anticipano il treno. Figure frettolose: usciamo o entriamo … Continua a leggere

desideri

Nati nello spazio bianco di tela e scuro di mercurio, per incidere il segreto che più dice di sè. Mosaici di un racconto enigmatico e bollicine ellittiche nel vetro. E, oltre, il mondo in fuga sulla verticale, appena lo sguardo si sposta. Mordono la striscia perforata di un programma, come il cane che azzanna il guinzaglio e si guarda intorno … Continua a leggere

un tempio

Non so perchè proprio oggi. Sarà per nostalgia. Sarà per la malinconia dei ricordi: aule, libri, ricerche, amici, maestri scivolati nel limbo delle emozioni rarefatte. Sarà quel che sarà. Ma oggi, piuttosto che qui, vorrei essere ancora lì. Tra il Palatino, il Quirinale e il Celio a guardare il tempio di Venere e Roma. A guardare quel che resta del … Continua a leggere

ahi, che collo

Potevo tollerare il professore di musica che mi chiamava Margheritona, a causa di certi orpelli petaliformi, che mia mamma mi cementava ogni mattina tra i capelli. Potevo sopportare anche la professoressa di matematica che, con sguardo compiaciuto e voce soddisfatta, pronunciava il mio nome, quando declamava l’elenco degli “asini”. D’altra parte, la matematica è ancora, per me, un’opinione tanto discutibile … Continua a leggere