17 marzo 2011

  Il mio 17 marzo 2011 è iniziato il 16 marzo 2011 quando, mentre aspettavo il passante ferroviario delle 08.08,  lungo la banchina di Porta Venezia, sfogliavo il Corriere della Sera.   E sfoglia che ti sfoglia, tanto il treno non arriva mai e riesce ad accumulare un ritardo di venti minuti su un intero percorso di minuti dieci, mi … Continua a leggere

riti d’estate

La zucchina, apprendo dai botanici, appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, cui appartiene anche la zucca. A me la zucca non piace tanto. Anche se a volte la mangio, quel suo sapore indeciso, tra il sale e lo zucchero, mi inquieta. La zucchina, invece, mi piace tantissimo. Di lei mi piace soprattutto quell’apparente assenza di sapore, il suo essere determinata nel … Continua a leggere

cosmetica del nemico

Come resistere all’ambiguo accostamento semantico?! E’ il motivo per cui ho comprato e letto, anni fa, il romanzo, denso di brevità, di Amélie Nothomb. Tutto inizia e si conclude filologicamente nella sala di attesa di un aeroporto. In uno spazio asettico, o meglio, non descritto, si consuma il cosmetico dialogo tra i due protagonisti: un uomo e il suo nemico, … Continua a leggere

i giorni della festa

I giorni della festa in onore del Santo sono annunciati, per tempo, dall’entusiasmo. La sua intensità cresce lentamente, avvolgendo tutto il paese. Dapprima sono solo l’espressione dei volti e poche parole a tradire l’attesa. Ci si chiede cosa avranno pensato di organizzare l’amministrazione comunale e il comitato; se saranno stati stanziati fondi tali da consentire almeno tre giorni di festa, … Continua a leggere

occasioni

Perchè tardi? Nel pino lo scoiattolo batte la coda a torcia sulla scorza. La mezzaluna scende col suo picco nel sole che la smorza. E’ giorno fatto. A un soffio il pigro fumo trasalisce, si difende nel punto che ti chiude. Nulla finisce, o tutto, se tu folgore lasci la nube. L’immagine è la Nuda Veritas di klimt, i versi … Continua a leggere

sentimenti

Tronchi d’albero e foglie pronte a staccarsi dalle fronde. Si incontrano si offrono crescono si compiono. Si agitano in una continua tempesta. Precipitano su se stessi. Virano e passano oltre. Tatuaggi. Cicatrici. Caparbietà e timori. Tuffi in una spirale di vertigini. Ho scelto l’immagine di Escher, perchè, nel Labirinto della Ragione, l’uscita è sempre una nuova entrata: non concede punti … Continua a leggere

abitare … il quartiere

Il quartiere che abito è un viale ininterrotto di asfalto e cemento, intonaco colorato e incolore. Qua e là qualche pietra restituisce il sapore di epoche altre e soffre un po’. I lampioni illuminano la mezzeria e i numeri civici: dall’uno all’infinito. Fiori e foglie sfidano ringhiere e davanzali. In alto, il fitto bosco di antenne, parabole, piccioni e rari … Continua a leggere

olivo

Cielo azzurro Campo giallo Monte azzurro Campo giallo Per la pianura deserta Sta camminando un olivo Un solo Olivo. (G. Lorca, Paesaggio senza canzone) L’albero della foto è un olivo centenario: caleidoscopio di storie, resistenza e venerazione al centro della nostra campagna. All’interno del tronco cavo c’è ancora un mattone: l’impronta di un gioco. Qualche tempo fa. Quest’olivo sta a … Continua a leggere